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AGGIORNAMENTI 03 febbraio 2026

Xcode 26.3 introduce le potenti possibilità del coding agentico

Sviluppatori e sviluppatrici possono sfruttare gli agenti di programmazione, come Claude di Anthropic e Codex di OpenAI, direttamente in Xcode per gestire autonomamente task complessi e sviluppare app ancora più velocemente
Un MacBook Pro con l’app Xcode che mostra le nuove funzioni di coding agentico.
Xcode 26.3 introduce il coding agentico, consentendo a chi sviluppa app di sfruttare agenti come Claude di Anthropic e Codex di OpenAI direttamente in Xcode.
Xcode 26.3 introduce il supporto per il coding agentico, un nuovo modo per sviluppare app usando agenti di programmazione come Claude di Anthropic e Codex di OpenAI. Grazie al coding agentico, Xcode può lavorare con maggiore autonomia per raggiungere gli obiettivi di chi sviluppa, che possono andare dalla suddivisione delle attività al prendere decisioni basate sull’architettura del progetto fino all’utilizzo di strumenti integrati.
Ampliando le funzioni intelligenti introdotte in Xcode 26, fra cui un nuovo assistente di coding per scrivere e modificare il codice Swift, questa versione consente agli agenti di programmazione di accedere ad ancora più funzioni di Xcode. Agenti come Claude e Codex ora possono collaborare all’intero ciclo di sviluppo, offrendo la possibilità di semplificare i flussi di lavoro, iterare più velocemente e dare vita alle idee come mai prima d’ora. Gli agenti possono cercare nella documentazione, esplorare le strutture dei file, aggiornare le impostazioni dei progetti e verificare visivamente il proprio lavoro acquisendo anteprime Xcode e ripetendo build e correzioni.
“In Apple, il nostro obiettivo è creare strumenti che mettano tecnologie all’avanguardia direttamente nelle mani di chi sviluppa app, in modo che possa creare le app migliori”, ha affermato Susan Prescott, Vice President of Worldwide Developer Relations di Apple. “Il coding agentico dà una marcia in più a produttività e creatività semplificando il flusso di lavoro per consentire a chi sviluppa app di concentrarsi sull’innovazione.”
Grazie all’accesso diretto a Claude e Codex, sviluppatori e sviluppatrici possono integrare il ragionamento avanzato di questi potenti modelli nel proprio flusso di lavoro di creazione delle app.1 Questa connessione combina la potenza di questi agenti con le funzioni native di Xcode per offrire i risultati migliori quando si sviluppa per le piattaforme Apple, con la flessibilità di poter lavorare con il modello più adatto al proprio progetto.
Oltre a queste integrazioni native, Xcode 26.3 rende disponibili le sue funzioni tramite il Model Context Protocol, uno standard aperto che consente a chi sviluppa app di usare qualsiasi agente o strumento compatibile con Xcode.
Disponibilità
Xcode 26.3 è disponibile come release candidate per chi partecipa all’Apple Developer Program a partire da oggi e sarà presto disponibile sull’App Store.
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  1. Potrebbero essere applicati i termini di servizio di Anthropic e OpenAI.

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Tiziana Scanu

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